L’argento è un metallo molto usato in gioielleria sia per l’aspetto estetico che dona al prodotto finale sia per il suo essere duttile e quindi facilmente lavorabile. Inoltre, essendo un materiale poco impegnativo (anche per il suo valore inferiore all’oro), i gioielli in argento non sono molto “vincolanti” per quanto riguarda eventuali abbinamenti e sono adatti alla vita di tutti i giorni. Ma ricordo che un bracciale o una collana in argento non durano in eterno, soprattutto se indossati sempre ed esposti alle intemperie, rischiando di scurirsi, ossidarsi e perdendo la propria brillantezza. In questo caso come si potrebbe fare? Bisogna rinunciare al gioiello preferito o si può in qualche modo salvare? Bene, la risposta è che esistono dei metodi molto efficaci per pulirli, riportandoli al loro originario splendore.

I migliori metodi per pulire l’argento

La cosa migliore da fare in questi casi è rivolgersi a un orafo professionista che sappia quali metodi adottare per far rinascere il tuo bracciale. Tra questi si può parlare dell’argentatura, che consiste nel rivestimento attraverso deposito galvanico di argento puro, per ridare all’oggetto trattato una maggiore lucentezza e uniformità di colore. Qualsiasi oggetto dopo l'argentatura può essere trattato al forno a 180 gradi per renderlo inossidabile nel tempo, senza bisogno di ulteriori interventi. Oppure si può parlare degli ultrasuoni, che permettono di pulire il gioiello anche negli interstizi più piccoli delle cesellature e delle decorazioni, che non sarebbero raggiungibili con altri strumenti di pulizia. In questo modo, il gioiello può dirsi pulito al cento per cento.

Ulteriori consigli

Nel caso decidessi di provvedere da te alla pulizia del bracciale in argento, è importante ricordare che non avrai comunque gli stessi risultati se ti rivolgessi a un orafo e di fare attenzione ai prodotti che si usano, poiché potresti arrecare danni anche irreparabili al monile stesso.